BLOCCHI DELL'AUTOTRASPORTO, ASSOVERNICI CHIEDE INTERVENTI URGENTI
Le proteste dell’autotrasporto bloccano le spedizioni verso Calabria, Sicilia, Puglia, Campania, Basilicata e Molise. Le imprese segnalano merci ferme per centinaia di migliaia di euro, extracosti logistici e rischi per la continuità produttiva.
I blocchi dell’autotrasporto stanno causando gravi disagi alla logistica e alla filiera manifatturiera italiana, con pesanti ripercussioni sulle consegne di merci dirette verso il Sud Italia. A lanciare l’allarme è Assovernici, l’associazione dei principali produttori italiani di pitture e vernici per edilizia e industria, che chiede al Governo interventi urgenti per ripristinare la regolare circolazione delle merci e impedire che le proteste si estendano ad altre aree del Paese. L’associazione accoglie con favore le iniziative annunciate dal Governo a sostegno del settore dell’autotrasporto, ma sottolinea la necessità di tradurre rapidamente gli impegni in misure concrete, capaci di rimuovere gli ostacoli alla movimentazione delle merci.
Spedizioni bloccate e merci ferme per centinaia di migliaia di euro
Le rilevazioni d’urgenza condotte da Assovernici tra le imprese associate, relative alle spedizioni programmate dal 16 al 20 ottobre, evidenziano una situazione particolarmente critica. In diversi casi, il 100% delle consegne destinate alle aree interessate risulta bloccato o fortemente ritardato, con merci ferme per un valore complessivo di centinaia di migliaia di euro. Le criticità coinvolgono Calabria, Sicilia, Puglia, Campania, Basilicata e Molise, dove i blocchi dell’autotrasporto compromettono la regolarità delle consegne e rendono più complessa la gestione dei flussi logistici.
I disagi non riguardano soltanto le spedizioni già in viaggio. Numerosi trasportatori stanno sospendendo anche i ritiri presso gli stabilimenti produttivi, per evitare che i mezzi rimangano immobilizzati nelle aree interessate dalle proteste. Una situazione che rischia di aggravare ulteriormente gli effetti dei blocchi sull’intera catena di approvvigionamento.
Extracosti logistici e rischi per la filiera manifatturiera
Il rallentamento della circolazione delle merci genera conseguenze economiche e operative per le imprese produttrici e per gli altri operatori della filiera. Tra le principali criticità segnalate figurano: accumuli di merci nei magazzini e aumento dei costi di giacenza; maggiori costi logistici legati alla gestione delle spedizioni; possibili penali contrattuali per il mancato rispetto dei tempi di consegna; rischio di perdita delle vendite e disservizi per i clienti; difficoltà negli approvvigionamenti e nella pianificazione della produzione; crescente incertezza nella programmazione delle attività commerciali. Il protrarsi dei blocchi potrebbe inoltre innescare effetti a catena lungo l’intera filiera, dai produttori ai distributori, fino agli utilizzatori professionali e ai clienti finali.
«Comprendiamo le difficoltà del settore dell’autotrasporto e apprezziamo l’impegno del Governo, ma è indispensabile ripristinare immediatamente la regolarità dei trasporti. Ogni giorno di blocco aggrava i danni economici e compromette il servizio ai clienti. Occorre intervenire prima che le proteste si estendano ad altre aree del Paese, con conseguenze più gravi per il sistema produttivo», dichiara Benedetta Masi, presidente di Assovernici.
L’associazione richiama quindi l’attenzione sull’urgenza di individuare una soluzione alla vertenza, evidenziando come il protrarsi delle interruzioni possa compromettere non soltanto le attività delle singole imprese, ma anche la competitività del sistema manifatturiero nazionale.
La richiesta di interventi urgenti per la logistica nazionale
Assovernici sollecita il rapido passaggio dagli impegni annunciati a interventi concreti, in grado di risolvere la vertenza e ripristinare la piena operatività della rete logistica nazionale.
L’obiettivo è tutelare la continuità produttiva, la competitività delle imprese, gli interessi dei lavoratori e le economie dei territori coinvolti. Per l’associazione, è fondamentale agire tempestivamente per contenere i danni economici già in corso ed evitare che i blocchi delle consegne si estendano ad altre zone del Paese, con conseguenze ancora più pesanti per la filiera manifatturiera italiana.
- Pubblicato: 23 Ottobre 2026


