IN PRIMO PIANO #ICOLOR 20 | DAVIDE SARCONE: GLI STEP PRIMA DI TINTEGGIARE

Per ottenere un risultato uniforme e duraturo, prima di tinteggiare una parete è fondamentale analizzare attentamente il supporto. Non basta scegliere il colore e gli strumenti con cui applicarlo: occorre verificare lo stato dell’intonaco, il tipo di pittura precedente e la sua aderenza.

Come spiega Davide Sarcone, geometra di Immedial Work, un professionista esperto può già attraverso un’attenta osservazione individuare eventuali problemi della superficie. In alcuni casi sono però necessarie verifiche più specifiche, come il test con una spatola in lamiera, utile per capire se la vecchia pittura aderisce correttamente o tende a scrostarsi.

Tra le situazioni più frequenti ci sono pareti con pitture deteriorate, intonaci molto porosi o superfici che richiedono una nuova preparazione. A seconda delle condizioni possono essere necessari carteggiatura, primer, fissativo o consolidante. Quando invece l’intonaco è ammalorato, occorre rimuovere le parti deteriorate e ripristinare il fondo prima di procedere con la tinteggiatura.

Primer e fissativo: perché sono importanti

Nella maggior parte dei casi la corretta preparazione prevede l'applicazione di un primer fissativo, scelto in base alle caratteristiche del supporto. Alcuni prodotti svolgono soprattutto un’azione antipolvere, mentre altri penetrano maggiormente nell’intonaco, contribuendo a consolidarlo e a ridurne la porosità.

Una base uniforme è particolarmente importante quando si cambia colore. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, una tonalità scura non garantisce necessariamente una maggiore copertura. Se il fondo non è adeguatamente preparato, il risultato può presentare chiazze, aloni e differenze di colore.

Gli errori da evitare

Uno degli errori più comuni consiste nell’applicare una nuova pittura senza conoscere il materiale utilizzato in precedenza. Per esempio, applicare una pittura lavabile sopra una tempera economica senza aver verificato il supporto può compromettere l’aderenza del nuovo prodotto.

Anche la scelta della finitura deve tenere conto delle caratteristiche della parete e delle esigenze del cliente. Dalla tempera, soluzione più economica, si passa ai prodotti semi-lavabili e alle pitture lavabili, più resistenti. Esistono inoltre prodotti specifici, comprese soluzioni ecologiche e formulazioni pensate per contribuire a contrastare la formazione della muffa.

Esperienza e formazione fanno la differenza

La corretta preparazione del supporto richiede competenza ed esperienza. Secondo Sarcone, la formazione continua degli operatori, insieme alla conoscenza dei prodotti e delle attrezzature, è fondamentale per individuare il ciclo di applicazione più adatto.

Anche i colorifici svolgono oggi un ruolo importante nel fornire indicazioni a professionisti e privati. La scelta del prodotto, del primer, del fissativo e degli strumenti di applicazione deve infatti partire sempre dalle condizioni reali della superficie da tinteggiare.

In definitiva, il risultato di una buona tinteggiatura nasce molto prima dell’applicazione del colore: analizzare e preparare correttamente la parete è il primo passo per ottenere una finitura uniforme, resistente e duratura.

 

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  • Pubblicato: 06 Ottobre 2026


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